LOGICA E STORIA NELLE DUE SICILIE

Le scuole pie dei padri Scolopi sono emblematiche di tutta l’istruzione pubblica, gratuita e capillare, nelle Due Sicilie. L’educazione nazionale si sviluppava in un ciclo medio-basso di 6 anni e uno superiore di 4. All’ottavo anno è fondamentale notare come il piano di studi preveda l’approfondimento della Logica per poi capire la Storia, segnatamente quella patria del penultimo e nono anno.

Nulla di tutto questo è obbligatorio nell’istruzione moderna anche al massimo livello. La logica resta nell’ambito della formazione filosofica e ai più sfugge che imparare la storia prescindendo da essa porta ineluttabilmente a conclusioni paradossalmente erronee.

Non si spiegano altrimenti le cattedratiche lezioni sui Mille volontari che sbaragliano un esercito di oltre centomila uomini oppure sull’arretratezza dei duosiciliani che, una volta italianizzati,  in pochi anni perdono tutti i loro antichi e formidabili primati perfino in economia.

Eccettuati quelli in buona fede che divulgano baggianate bisogna ammettere che sono troppi quelli che calpestano la verità per interesse personale; inoltre l’uditorio è serenamente ricettivo sempre per la mancanza di senso logico.

Non vorremmo imporre nella disastrata scuola moderna nessun esame propedeutico di logica; vorremmo invece costringere quelli che scrivono di storia borbonica ad ottenere una sorta di nulla osta previo  controllo severo del rispetto della scienza e dell’arte del valido ragionamento.

V.G.

Quadro sinottico completo e dettagliato delle Scuole Pie nelle Due Sicilie