Sabato 14 febbraio 2026, alle ore 11,  si terrà una cerimonia religiosa presso la chiesa ortodossa russa di Sant’Andrea in Napoli, via Leopoldo Rodinò 20, a lato dell’università centrale, per commemorare i caduti napolitani e russi del giugno 1799 nella riconquista della capitale in mano ai giacobini traditori e ai francesi invasori.

Nell’immagine il riquadro dell’annuncio del rettore padre Michail che officerà il rito in cui saranno onorati due santi legati a quei fatti storici: l’amm. Ushakov, recentemente canonizzato dalla chiesa ortodossa che ebbe il compito di presidiare Napoli dopo la liberazione e Sant’Antonio che, nel giorno, della sua festa, consentì la vittoria dei Sanfedisti guidati dal card. Ruffo.

Sarà presente la comunità russofona qui residente e quanti seguono con zelo le celebrazioni degli eventi dimenticati della storia duosiciliana.

Vi saranno interventi del Parroco, del consolato onorario  con il Console Vincenzo Schiavo e la Responsabile Svetlana Nesterenko nonchè dello storico Vincenzo Gulì.  

Cronaca  dell’incontro

Presso la Parrocchia Ortodossa Russa di S. Andrea Primo Chiamato in Napoli il 14 febbraio si è tenuta una cerimonia religiosa per tutti i caduti russi per la Patria. Quest’anno la funzione officiata da Padre Mikhail ha ricordato particolarmente il contributo di sangue dei soldati dello zar Paolo I che, nel 1799 da alleati del Regno di Napoli, combatterono per la liberazione dall’occupazione dei rivoluzionari francesi. Oltre alla comunità russofona con la responsabile del Consolato Onorario dott. Svetlana Nesterenko, era presente un folto gruppo di Napolitani invitati dallo storico prof. Vincenzo Gulì che ha rievocato brevemente gli avvenimenti di quel 13 giugno di 227 anni fa. Un’attenzione speciale è stata data all’amm. Ushakov che ordinò la spedizione di soccorso all’armata sanfedista del card. Ruffo via terra e che presidiò la capitale prima del ritorno del legittimo Re Ferdinando IV di Borbone. Nel 2001 Theodore Ushakov è stato canonizzato dal Patriarcato di Mosca per le sue eroiche virtù cristiane. Durante la celebrazione è stata venerata la sua icona, con una reliquia della sua fascia di comandante, con l’annuncio di una più importante commemorazione per il 5 agosto in cui ricorrerà il 25°  anniversario della sua salita agli altari. Successivamente il parroco ha invitato i partecipanti a consumare uno spuntino conviviale nel salone interno del complesso ecclesiale. Lì si ancor più rinsaldata l’antica amicizia russo-napolitana con promessa di collaborare fattivamente per la ricerca e la divulgazione dei poco conosciuti fatti storici intervenuti nella II Coalizione antirivoluzionaria francese della fine del Settecento. Da tale sinergia verranno evidenziati e approfonditi i valori umani e cristiani che hanno costantemente caratterizzato i popoli russi e napolitani nella lunga storia comune.

V.G.

Preghiere per il nostro Dio Uno e Trino in suffragio dei morti per la patria russa e napolitana nel 1799

 

Video riassuntivo della cerimonia