Parlamento delle Due Sicilie

Parlamento del Sud ®

Risoluzione 1/2026

Adottata dalle Sovrintendenze durante la riunione telematica in data 4 marzo 2026.

La Sovrintendenza Generale,

Riaffermando le delibere delle assise parlamentari, i verbali delle periodiche riunioni di sovrintendenti e le dichiarazioni presidenziali pertinenti;

Riaffermando i principi e le finalità dello Statuto del legittimo Parlamento delle Due Sicilie;

 

Riaffermando il massimo rispetto per i meridionali che, ancora ignari della verità storica, ripongono tutte le loro speranze nelle istituzioni italiane;

 

Riaffermando il principio di ripudio alla guerra come sancito dalla costituzione dell’Italia e soprattutto lo svolgimento della storia del Regno delle Due Sicilie ove mai la forza bellica fu usata se non per legittima difesa da invasioni straniere;

 

Riaffermando il legame antico e stretto tra le Due Sicilie e la Russia, che non ha eguali nei rapporti con le altre nazioni europee e che ininterrottamente prosegue dal 1777;

 

Considerando che il diritto internazionale moderno è stato ripetutamente violato da ONU e NATO negli “attacchi preventivi” di paesi membri come Iraq, Libia e attualmente Iran;

 

Considerando che anche nel passato vi furono già violazioni giuridiche internazionali come l’aggressione senza valida motivazione del Regno delle Due Sicilie;

 

Considerando che sussiste una chiara e grave subornazione dello stato italiano, in cui siamo anagraficamente ospitati, alla NATO, alla UE e agli USA;

 

Considerando che tale soggezione politico-economica ha prodotto un appoggio finanziario e militare al conflitto attualmente in corso tra Ucraina e Russia, nonché appoggi logistici a Israele nelle sue operazioni violente nel Vicino Oriente, con conseguenze gravemente lesive della natura e delle aspirazioni dei popoli napolitani e siciliani;

 

Considerando che senza alcun titolo gli USA si sono autoproclamati “sceriffi del mondo” mediante pressioni politiche ed economiche  e talvolta militari contro i governi di legittimi stati;

 

Ricordando che questo Parlamento delle Due Sicilie riafferma l’illegalità dell’occupazione dello stato italiano mai regolarizzata da 165 anni e la conseguente legittimità delle Due Sicilie;

Ribadendo che la colonia napolitana e siciliana dell’Italia sta subendo maggiormente gli effetti di impoverimento delle famiglie dovuti alla folli spese di armamento ordinate e programmate dal governo di Roma, come in ogni evenienza critica immancabilmente avviene dal 1861;

Prendendo atto che la stragrande maggioranza degli odierni meridionali, che si rispecchia sostanzialmente anche nei cittadini tosco-padani, è contraria al pregiudiziale e acritico schieramento del governo italiano a favore dell’Ucraina e degli altri paesi guerrafondai, con il supporto diretto e indiretto delle loro mire espansionistiche territoriali ed economiche;

Prendendo atto   della campagna mediatica altamente diffamatoria verso qualsiasi aspetto della realtà e addirittura della cultura millenaria per nazioni tacciate irrevocabilmente come “cattive” con sviluppi possibili già annunciati e assai inquietanti:

  1. Condannainequivocabilmente e in maniera assoluta le istituzioni italiane ed europee per i danni presenti e futuri che stanno inferendo alle popolazioni duosiciliane a causa del sostegno aprioristico alla guerra russo-ucraina e agli altri similari conflitti in corso.
  2. Condannainequivocabilmente e in maniera assoluta i mass media che generano continuamente un mainstream a sostegno della scellerata politica evidenziata.
  3. Esprime l’obiettivo di ricavare dalla terribile situazione attuale tutte le opportunità per risvegliare la coscienza degli odierni meridionali per la improrogabile salvezza di quanto ancora vivo, attivo e salvabile delle Due Sicilie.
  4. Esprime alla Federazione Russa una larga solidarietà per la sacrosanta lotta che sta effettuando a difesa del diritto internazionale e dei tradizionali valori di libertà che hanno retto per secoli i paesi europei.
  5. Decide di continuare a seguire attentamente gli sviluppi della questione.