Ogni attento osservatore avrà notato e ricorderà sicuramente i problemi creati dalla lunga indisponibilità di Buongiorno nell’anno del quarto titolo ma avrà anche compreso la “fortunata” scelta del mister fondata ineluttabilmente su Juan Jesus? Qui non si tratta di discutere l’anziano difensore brasiliano come uomo o come giocatore in generale. Si tratta invece di rispondere alle perplessità sul suo impiego come difensore centrale. Nel calcio moderno chi occupa questo ruolo deve essenzialmente marcare la prima punta avversaria e impostare l’azione dal basso. Il primo compito è fondamentale perché ogni errore può portare a un gol. Chi ha presente nella memoria le partite di J.J. deve ammettere la sua bastante capacità di partecipare al palleggio ma purtroppo anche l’assoluta inefficienza nei momenti decisivi sotto porta. Per esempio è un fatto ricorrente la sua posa a un paio di metri dall’attaccante per cercare di intercettare il tiro invece di entrare deciso nel tackle. Questo in serie A lo fanno solo quelli che non sanno marcare. Le conseguenze sono state attenuate dalla buona stella che un spesso ha brillato sul percorso vittorioso degli azzurri. Ma Conte aveva altre soluzione lo scorso anno? Spesso è stato proposto Olivera centrale, come nella nazionale uruguagia, ma qualcosa ha sempre inibito pure il solo pensiero di sostituire il brasiliano. Escludendo ovviamente la fiducia, indifendibile, nelle sue prestazioni da stopper non rimane che parlare di voce di spogliatoio o di ingerenze dall’alto. Ossia di fattori non tecnici…
Conte ha fatto bene in questi giorni a descrivere la passata stagione come irripetibile perché frutto di eventi involontari e quindi rari. Adesso si ripropone purtroppo l’assenza di Buongiorno ma il mercato ha fornito uno stopper giovane ed esperto Bekeuma proprio per queste emergenze e che aggredisce l’avversario senza timori. Ebbene, cosa si legge sul sostituto del nazionale? Ancora J.J.! Senza notizie su problemi fisici dell’olandese bisogna allora opinare che i fattori dell’anno passato sono ancora fortissimi… Tutto ciò con grave nocumento alla difesa azzurra che non sempre può essere salvata dalle pimpanti squadre che affronterà prossimamente il Napoli. Se sceglie Conte sta ostinatamente a sbagliare ancora, se vi sono altre cause è ancora più grave.
Il giallo dell’intoccabilità di J.J. diventa più fitto quando girano voci sull’arrivo imminente di altri difensori, non centrali, e della probabile cessione dell’unico napoletano della squadra, Pasquale Mazzocchi. Sia quest’ultimo sia l’altro sono sotto contratto. Ma mentre per il sudamericano le porte sono aperte, nonostante la sua insufficienza come difensore, per il napoletano quelle porte si stanno chiudendo sebbene abbia sempre egregiamente sostituito il capitano . Anche qui motivi non tecnici ma desideri diversi che non gioveranno affatto nella fattispecie e che costituiranno una spada di Damocle sul cammino arduo e ambizioso che attende il Napoli in campo nazionale e internazionale.
Nessuno che conta è in grado di fare chiarezza ma potremmo pentirci tutti anche per il solo fatto di espellere malamente un figlio del Vesuvio che ambiva a chiudere qui la carriera e che esortiamo vivamente a rifiutare ogni trasferimento almeno fino alla scadenza del suo contratto.
V.G.

