Cade quest’anno il 170˚ della famosa rivoluzione del 1848 che è rimasta anche nel frasario comune come “succede il ’48” quando dei grossi guai accadono.

Una serie di articoli riguarderà questo tema fondamentale della storia duosiciliana che è il vero prodromo del risorgimento del 1860.

Cominciamo con scandire le date di quell’anno fatidico evidenziando gli avvenimenti più rilevanti.

Già a fine 1847 attorno al Faro sediziosi stranieri appiccano focolai a stento rintuzzati dai Regi.

Il nuovo anno si apre con i moti di Sicilia.

Gennaio 12

Scoppia la rivoluzione a Palermo grazie alla regia inglese (Lord Mintho),  ai settari internazionali sbarcati, ai nobili oppressi (loro sì dai Borbone) e ai loro nuovi servi della gleba i famosi picciotti.

Gennaio 29

Il Re Ferdinando si trova in grande imbarazzo con la Sicilia rivoltata e Napoli zeppa di sediziosi. Prima di prendere decisioni fa quello che nessuno storico postumo ha mai riportato: esce dalla reggia e incontra con una esigua scorta i popolani in varie zone della capitale. Ad essi chiede pareri e consigli che sono tutti orientati contro la rivoluzione dei signori e degli stranieri, con l’assicurazione che i Napoletani avrebbero combattuto per lui.