{"id":1419,"date":"2012-10-02T16:16:08","date_gmt":"2012-10-02T15:16:08","guid":{"rendered":"http:\/\/parlamentoduesicilie.eu\/wordpress\/?page_id=1419"},"modified":"2012-10-02T16:16:08","modified_gmt":"2012-10-02T15:16:08","slug":"federalismo-ultimo-specchietto-per-le-allodole-del-sud","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parlamentoduesicilie.eu\/wordpress\/il-blog\/federalismo-ultimo-specchietto-per-le-allodole-del-sud\/","title":{"rendered":"FEDERALISMO: ULTIMO SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE DEL SUD"},"content":{"rendered":"<p>La storia di questa malnata nazione italiana presenta delle tendenze di fondo che possono sfuggire a chi ha occasione di distrarsi. Tali occasioni sono, ad esempio, alcuni provvedimenti istituzionali e, soprattutto, i commenti ad arte dei mass media di regime che funzionano come una sorta di specchietto che alletta le stolide allodole per farle avvicinare al solo scopo di colpirle. Stiamo naturalmente parlando del federalismo che per essere un\u2019invenzione senza radici (come la Padania) che proviene dal Nord dovrebbe gi\u00e0 porre in serio allarme ogni acuto meridionale. Invece le sirene mediatiche cercano pervicacemente di indorare la pillola, far luccicare i suoi presunti effetti positivi per il Sud, dare voce specialmente a qualche miope trombone nato al di sotto del Garigliano: stanno perfettamente allestendo lo specchietto per rovinarci, stavolta definitivamente.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo esiziale terzo dell\u2019Ottocento fu lo specchietto dell\u2019assoluta necessit\u00e0 di unificare l\u2019Italia: morti, saccheggi, miseria ed emigrazione per il Sud.<\/p>\n<p>Nei primi decenni del Novecento fu lo specchietto della fortuna all\u2019estero e dell\u2019odio contro l\u2019Austria: milioni di emigrati e caduti in guerra spariscono provenendo dal Sud.<\/p>\n<p>Fu poi lo specchietto fascista ad attirare le allodole meridionali per cambiare le cose: ancora carne da macello in guerre coloniali e mondiali, miseria ed emigrazione per il Sud.<\/p>\n<p>Nel II dopoguerra\u00a0 fu lo specchietto della repubblica ad alimentare l\u2019ardore di rinnovamento: nessun cambiamento nelle due Italie con problemi e risorse inconciliabili.<\/p>\n<p>Con l\u2019avvento della repubblica (tautologicamente democratica e quindi in teoria ampiamente rappresentativa) il Sud era stremato da 80 anni di politica coerentemente antimeridionale e quindi facilmente\u00a0 vulnerabile per ulteriori devastazioni economiche. Ci\u00f2 sembra una contraddizione ma non lo \u00e8. La costante politica avversa fa perdere l\u2019identit\u00e0 e la memoria a un popolo oppresso che finisce per non essere in grado nemmeno di riconoscere la sua schiavit\u00f9, perci\u00f2 ancor pi\u00f9 vulnerabile. Le doti ataviche generano rimedi imprevedibili che consentono talvolta ai discendenti dei popoli forti di limitare anche sensibilmente i danni dell\u2019oppressore, perci\u00f2 esso pu\u00f2 escogitare altre devastazioni economiche\u2026<\/p>\n<p>Basterebbe elencare il casato di famiglie che raccolsero i benefici risorgimentali per costatare la loro sopravvivenza nel Fascismo, nella I repubblica e ai giorni nostri per rendersi conto di quale filo rosso leghi il passato, il presente ed il futuro programmato per il definitivo funerale del Sud. Tali famiglie sono il potere che possiamo definire \u201crisorgimentalistico\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019unit\u00e0 giuridica dello stato di diritto repubblicano, nato centralista come il suo predecessore, ha prodotto naturalmente una redistribuzione di risorse alle periferie essenzialmente quantitativa. Ci\u00f2 ha imposto una solidariet\u00e0 tra le parti d\u2019Italia che ha svantaggiato gli oppressori, inibiti a reagire immediatamente dalle ragioni elettorali e di ordine pubblico.\u00a0 Una delle prime grosse riforme del dopoguerra fu l\u2019istituzione degli enti regionali, altro specchietto che faceva balenare la speranza di autonomia locale. La maxiriforma che voleva il potere risorgimentalistico per incidere sulla solidariet\u00e0 nazionale \u00e8 stata la Comunit\u00e0 Europea. Con tale formidabile specchietto sono stati presi provvedimenti a raffica in tutti i campi per colpire senza responsabilit\u00e0 elettorali interne e, spesso, con il\u00a0 parere sfavorevole (perch\u00e9 virtuale) dell\u2019Italia inesorabilmente il Sud. Basti citare i vincoli nel bilancio statale, i dettami della Banca europea, il contingentamento delle produzioni agricole per capire di che stiamo parlando. Il successivo specchietto \u00e8 stata la devolution voluta dalla Lega che porta a decentrare poteri e risorse che lo stato centrale non vuole pi\u00f9 gestire per il semplice motivo che non vuole pi\u00f9 ripartirli equamente. Chi non ha sotto gli occhi le diverse infrastrutture locali per sanit\u00e0, scuola, sport?<\/p>\n<p>Il federalismo \u00e8 l\u2019ultimo specchietto che affosser\u00e0 le ultime risorse meridionali, cancellando per sempre le nostre possibilit\u00e0 di ripresa. I giudizi positivi che scaturiscono dalla destra alla sinistra sanno di consociativismo assai pericoloso perch\u00e9 causa di confusione e distrazione per i Meridionali.<\/p>\n<p>Il federalismo fiscale \u00e8 naturalmente il primo perch\u00e9 tende a rastrellare moneta dal Sud al Nord, nel senso che gli acquisti con denaro del Sud di prodotti e servizi creati a Nord non solo portano ad impinguare i redditi delle imprese settentrionali ma stanno pian piano spostando anche il prelievo erariale sulla produzione esclusivamente agli enti territoriali settentrionali.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 sono in atto altri federalismi come quello finanziario (maggiorazione per il Sud dei\u00a0 tassi bancari o dei premi assicurativi con il pretesto del rischio criminalit\u00e0) o quello del lavoro (come\u00a0 la consistenza del precariato o della chiusura di aziende) e tanti altri seguiranno da quello costituzionale (che istituzionalizzer\u00e0 i due pesi e le due misure nelle due Italie) a quello salariale (con l\u2019attacco ai contratti collettivi di lavoro).<\/p>\n<p>Guardare quindi i conclamati aspetti positivi del federalismo (finalmente farete da soli!) e non approfondire i suoi preponderanti lati esiziali vuol dire scavarci la fossa definitivamente.\u00a0 L\u2019Italia unita \u00e8 anche nostra per quanto ci hanno fatto pagare per costituirla (danni risorgimentali), per difenderla (guerre mondiali) e per farla crescere (mercato delle braccia e dei cervelli) . Ora non possiamo gratuitamente devolverla a quelli del Nord, addirittura (come si vede sui giornali da parte dei politici di sempre) con il sorriso sulle labbra!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">Vincenzo Gul\u00ec<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di questa malnata nazione italiana presenta delle tendenze di fondo che possono sfuggire a chi ha occasione di distrarsi. 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