{"id":1415,"date":"2012-10-02T16:13:39","date_gmt":"2012-10-02T15:13:39","guid":{"rendered":"http:\/\/parlamentoduesicilie.eu\/wordpress\/?page_id=1415"},"modified":"2012-10-02T16:13:39","modified_gmt":"2012-10-02T15:13:39","slug":"solidarieta-tra-fratelli","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parlamentoduesicilie.eu\/wordpress\/il-blog\/solidarieta-tra-fratelli\/","title":{"rendered":"SOLIDARIETA\u2019 TRA FRATELLI"},"content":{"rendered":"<p>Di fronte all\u2019insostenibilit\u00e0 del passaggio indolore tra stato centralista e decentrato, i politici si comportano variamente, a seconda dell\u2019area di appartenenza ma soprattutto del ruolo interpretato in questo cambiamento storico dello stato italiano. La Lega aspira a fare presto e completamente il federalismo che da essa promana. Gli altri del centro-destra mitigano alquanto l\u2019arroganza anche verbale dei leghisti magnificando le supposte opportunit\u00e0 imprenditoriali della riforma che consentirebbe al Sud di tagliare traguardi insospettabili. Il centro-sinistra, per la sua funzione di opposizione, discute lungamente sulla necessit\u00e0 della solidariet\u00e0 tra le regioni che dovrebbe permettere di sanare i pi\u00f9 che probabili svantaggi delle zone meridionali. Al di l\u00e0 delle tenui sfumature, si nota l\u2019intersezione evidente tra la comune volont\u00e0 di attuare il federalismo per appagare il potere economico che lo ha propugnato ben prima dei leghisti e l\u2019utilizzo dello strumento da ingigantire della solidariet\u00e0 per rabbonire qualche voce interna di resistenza.<\/p>\n<p>Ci sono due aspetti da rimarcare chiaramente. Il primo \u00e8 che fu la Fondazione Agnelli dieci anni prima della Lega a parlare di macroregioni ad amministrazione autarchica evidenziando pertanto la volont\u00e0 dei potentati economici alla rivoluzione anticentralistica. Vi sono le registrazioni dell\u2019osannato <em>avucat<\/em> Gianni Agnelli che parlava di necessit\u00e0 per il Mezzogiorno di tornare al livello di vita del primo dopoguerra per la salvaguardia dell\u2019intera (sic!) nazione\u2026 Bossi &amp; C. sono stati quindi sono stati soltanto uno strumento applicativo, tutelato e circoscritto per arrivare al federalismo. Il secondo aspetto da sottolineare concerne una delle parole magiche che i neogiacobini adoperano per far smarrire gli ingenui: la solidariet\u00e0. Qui non \u00e8 in discussione la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 dell\u2019intervento correttivo sugli sfaceli federalistici che il Capo dello Stato insistentemente richiama. E\u2019 bastante affermare che ogni provvedimento di solidariet\u00e0 passerebbe per il potere centrale del nuovo stato riformato, cio\u00e8 dipendente dalle delibere del medesimo apparato politico che ha massacrato il Sud per 150 anni e che ha decretato il federalismo! Intermini pi\u00f9 espliciti, i danni di tale riforma sono gli obiettivi del potere economico per assegnare risorse adeguate al sistema produttivo del nord a scapito delle regioni del sud. Tale esiziale politica per il meridionali rappresenta il <em>leit motiv<\/em> che, dalla nascita dell\u2019Italia a questa parte, scarica nella parte bassa dello stivale le crisi interne e internazionali per il benessere degli antichi colonialisti risorgimentali.<\/p>\n<p>Di fronte a questo piano, pi\u00f9 micidiale dei soldati piemontesi nell\u2019invasione chiamata unit\u00e0, Il vero problema del Sud \u00e8 l\u2019assenza o l\u2019acquiescenza della classe politica locale che non lascia sperare assolutamente niente di buono sia a destra, sia a sinistra, sia al centro. Chiunque adesso sta pensando che la soluzione logica sia l\u2019urgenza di costituire una forza politica idonea a rappresentare i meridionali vessati. Ma chiunque dovrebbe riflettere sul fatto che nessun stato consente democraticamente ad una fazione di distruggere la sua linfa vitale. Della Lega abbiamo gi\u00e0 detto essere emanazione del potere, non come vogliono farci credere un gruppo popolare riunito per la difesa degli interessi dei padani. Noi non potremo mai diventare una sorta di lega del sud semplicemente perch\u00e9 quella del nord era lo stesso stato italiano in metamorfosi; noi potremmo potenzialmente essere invece la fine dello sfruttamento coloniale, di mezzi e cervelli, che origin\u00f2 l\u2019unificazione italiana. Questo al nord lo sanno molto bene\u2026<\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\">V.G.<\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di fronte all\u2019insostenibilit\u00e0 del passaggio indolore tra stato centralista e decentrato, i politici si comportano variamente, a seconda dell\u2019area di appartenenza ma soprattutto del ruolo interpretato in questo cambiamento storico dello stato italiano. La Lega aspira a fare presto e completamente il federalismo che da essa promana. 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