{"id":1338,"date":"2012-10-02T12:05:35","date_gmt":"2012-10-02T11:05:35","guid":{"rendered":"http:\/\/parlamentoduesicilie.eu\/wordpress\/?page_id=1338"},"modified":"2012-10-02T12:05:35","modified_gmt":"2012-10-02T11:05:35","slug":"sulla-rivolta-di-terzigno-e-la-crisi-della-spazzatura","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parlamentoduesicilie.eu\/wordpress\/il-blog\/sulla-rivolta-di-terzigno-e-la-crisi-della-spazzatura\/","title":{"rendered":"SULLA RIVOLTA DI TERZIGNO E LA CRISI DELLA SPAZZATURA"},"content":{"rendered":"<p>Quello che \u00e8 accaduto a Terzigno, ai piedi del Vesuvio, per la crisi dello smaltimento rifiuti nel Napoletano, \u00e8 stato commentato nei modi pi\u00f9 disparati da ogni direzione. Chi parla di incivilt\u00e0, chi di camorra, chi di secessione, chi di giusta difesa dei propri diritti, chi di disperazione, chi di orgoglio, chi di emarginazione e cos\u00ec via. A noi piace rimarcare il fatto che, in questi ultimi anni, ormai a rotazione emerge il problema rifiuti che viene letteralmente scaricato in una cittadina della martoriata provincia napoletana. Ieri era Pianura, poi Poggiomarino, Giugliano, Chiaiano ed oggi Terzigno. A chi toccher\u00e0 il prossimo oltraggio ambientale? Poich\u00e9 stavolta \u00e8 stato violato addirittura un parco naturale, patrimonio Unesco,\u00a0 nessun posto deve ritenersi al sicuro dal diktat governativi. I patimenti e le sommosse precedenti hanno dimostrato che praticamente \u00e8 inutile lottare contro la forza ottusa dello stato. Eppure gli abitanti colpiti si sono battuti e si battono con un coraggio e una determinazione eccezionali ma non riescono a spuntarla. Pi\u00f9 cresce la veemenza delle rivolte e pi\u00f9 i mass media tirano in ballo la camorra, quando pure gli ingenui sanno che essa si muove\u00a0 nell\u2019ombra e nell\u2019apparente tranquillit\u00e0; le sue azioni di piazza sono sempre sanguinose e dirette\u00a0 ad esecuzioni o moniti strettamente legati ai suoi mal affari ma sempre svolte da commando isolati senza alcun coinvolgimento di masse.<\/p>\n<p>In quel periodo ho incontrato uno straniero sceso per la prima volta a Napoli. Guardando scioccato i cumuli di immondizie in citt\u00e0, ha espresso un concetto sagace e sintetico: perch\u00e9 il vostro governo non vi toglie la spazzatura? Con questa laconica ammissione diventano ridicole le solite considerazioni mediatiche sulla sporcizia dei napoletani, sulla esigua raccolta differenziata, sull\u2019indolenza dei netturbini, sul boicottaggio dei piani e dei fondi stanziati, e si staglia inquietante l\u2019immagine del governo centrale che non vuole eliminare tutte queste concause che invece diventano il suo alibi per continuare a tormentare Napoli, emblema del tormentato Sud. Se lo stato volesse, interverrebbe con la potenza, la violenza, l\u2019efficienza con cui \u00a0soffoca gli insorti a Terzigno e altrove nei dintorni. Il nocciolo della questione \u00e8 proprio questo: lo stato si veste di tutta la sua forza solo in occasioni come queste perde, di conseguenza, credibilit\u00e0 e popolarit\u00e0. Non \u00e8 possibile che quando le famiglie\u00a0 non hanno un reddito di sostentamento lo stato sia assente; non \u00e8 possibile che quando che quando i giovani meridionali terminano i pi\u00f9 elevati studi debbano solo emigrare per trovare un lavoro spesso sottopagato; non \u00e8 possibile che quando che la malavita crassi le residue forze produttive locali nell\u2019assenza quasi completa dello stato; non \u00e8 possibile che quando che il parlamento stanzi sempre meno a sud e dirotti quel poco gi\u00e0 destinato allo sviluppo del nord. E\u2019 possibile che solo contro la sacrosanta protesta dei cittadini come quelli di Terzigno lo stato faccia la voce grossa e irresistibile? Perch\u00e9 non occuparsi seriamente delle famiglie meridionali? Perch\u00e9 non pianificare corsi di studi e sbocchi di lavoro per i nostri figli? Perch\u00e9 alimentare, con i problemi irrisolti, indirettamente proprio la criminalit\u00e0 organizzata? Perch\u00e9 non deliberare a Roma cose se ci fosse la tanto sbandierata unit\u00e0 d\u2019Italia?<\/p>\n<p>Se lo stato non funziona se non reprimendo, vuol dire che non c\u2019\u00e8 come riferimento dei cittadini meridionali. \u00a0Si dice che la criminalit\u00e0 organizzata sia l\u2019antistato quasi meno sgradito ai meridionali. Non \u00e8 vero perch\u00e9 essa pure reprime e non affronta n\u00e9 risolve quei problemi vitali. Il Sud \u00e8 alla disperata ricerca di uno stato onesto ed efficiente, proprio come quello a cui \u00e8 stato strappato con inaudita violenza ed inganno continuato.<\/p>\n<p>Da Terzigno deve venire una riflessione importante, quasi a compimento di tutti i mali, le angherie, le ingiustizie fatti al Sud in 150 anni di mala unit\u00e0. Si \u00e8 capito ormai che non basta reagire in un posto anche con violenza, magari bruciando il tricolore e attaccando i rappresentanti pubblici.<\/p>\n<p>La via \u00e8 lunga ma \u00e8 a senso unico. Non si pu\u00f2 sbagliare nella marcia. I tempi sembrano intollerabilmente dilatati, ma si pu\u00f2 accelerarli semplicemente proseguendo il cammino assieme. Ci\u00f2 non in uno scontato significato generico ma, ad esempio, reclamando in maniera differente da quella che vede la protesta una volta a Pianura, un\u2019altra a Chiaiano, un\u2019altra ancora a Terzigno\u2026.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><em>Il Sanfedista<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello che \u00e8 accaduto a Terzigno, ai piedi del Vesuvio, per la crisi dello smaltimento rifiuti nel Napoletano, \u00e8 stato commentato nei modi pi\u00f9 disparati da ogni direzione. 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