{"id":10487,"date":"2019-07-07T16:34:02","date_gmt":"2019-07-07T15:34:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parlamentoduesicilie.eu\/wordpress\/?page_id=10487"},"modified":"2019-07-07T16:42:05","modified_gmt":"2019-07-07T15:42:05","slug":"santo-agnello-abate-e-la-difesa-armata-della-fede","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parlamentoduesicilie.eu\/wordpress\/il-blog\/santo-agnello-abate-e-la-difesa-armata-della-fede\/","title":{"rendered":"Santo Agnello abate e la difesa armata della fede"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.parlamentoduesicilie.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/napoli-sant-agnello-abate.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-10488\" src=\"http:\/\/www.parlamentoduesicilie.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/napoli-sant-agnello-abate-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.parlamentoduesicilie.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/napoli-sant-agnello-abate-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.parlamentoduesicilie.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/napoli-sant-agnello-abate-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.parlamentoduesicilie.eu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/napoli-sant-agnello-abate-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sovente si discute delle lotte che nei secoli i cristiani hanno dovuto fare per difendere la loro fede dagli assalti continui dei nemici della verit\u00e0. Una volta questi erano pressoch\u00e9 identificati con alcuni popoli arabi, come i Saraceni, che, anche prima dell\u2019Islam, si davano al costante saccheggio dei paesi mediterranei La vertenza risiede nella liceit\u00e0 di ammazzare altri uomini che con violenza tentano di distruggere la propria fede e le proprie famiglie. Il comandamento di \u201cnon uccidere\u201d ha sempre sconcertato chi elabora questi argomenti ma, anche stavolta, \u00e8 la Chiesa a fare chiarezza. Grandi santi, viventi o apparsi prodigiosamente, hanno infatti partecipato a furiose e decisive battaglie per preservare la civilt\u00e0 cristiana prima e cattolica dopo. Basti citare ad esempio Marco d\u2019Aviano (Vienna 1682) o Santiago Matamoros (Clavijo 844). Significativo \u00e8 anche il caso di San Bernardino che a l\u2019Aquila nel 1799 appare per incitare il popolo a cacciare i rivoluzionari francesi. Questo pone l\u2019ateismo giacobino sullo stesso piano degli \u201cinfedeli\u201d. Dal XVIII secolo in poi sono soprattutto i falsi cattolici legati alla massoneria a costituire il pericolo maggiore per la civilt\u00e0 apostolica romana. Anche se quel comandamento resta intatto nel suo profondo messaggio di mansuetudine e di pace, in alcuni tragici eventi storici la legittima difesa \u00e8 avvenuta, aiutata e separata dal peccato grazie alla Chiesa di Roma. \u00a0Naturalmente qui ha un ruolo fondamentale la fede nell\u2019opera del vicario di Cristo, unico legame tra il Cielo e la Terra idoneo a indirizzare la mente limitata degli uomini. Chi esalta dei dubbi in proposito ricade in un caos religioso con errori in difetto e in eccesso che allontanano comunque dalla verit\u00e0. \u00a0E la storia indica questa sequenza di verit\u00e0 che deve essere analizzata e compresa per non perdere il proprio equilibrio interiore.<\/p>\n<p>Questo preambolo per narrare un episodio ai pi\u00f9 sconosciuto accaduto nella Napoli bizantina del VI secolo. L\u00ec c\u2019era un monaco abate Agnello (o anche Aniello) che soleva vivere da penitente in una grotta ed era gi\u00e0 tenuto in odore di santit\u00e0. Nel 574 un\u2019orda famelica di Saraceni sbarc\u00f2 in citt\u00e0 fin dentro le sue mura facendo scempio di cose e abitanti. La difesa affidata ai soldati napolitani comandati da Giacomo della Marra era insufficiente per numero e tutto stava scivolando verso la pi\u00f9 completa catastrofe. Accortosi di quanto stava avvenendo, padre Agnello usc\u00ec dalla spelonca, alz\u00f2 una bandiera con il segno della Croce (tanto simile a quella dei Sanfedisti di 12 secoli dopo) e chiam\u00f2 il popolo alla difesa della fede e di Napoli. L\u2019entusiasmo anim\u00f2 i popolani e rinvigor\u00ec i soldati di della Marra e tutti insieme, guidati dal santo monaco, solo a pochi fortunati consentirono la disperata fuga sulle navi che sparirono tosto all\u2019orizzonte. I napoletani portarono in trionfo Agnello e dedicarono la vittoria all\u2019Arcangelo Michele che l\u2019aveva ispirato. Eressero perfino una statua al frate e tanto lo lodavano che l\u2019umilt\u00e0 lo convinse ad appartarsi in meditazione molto lontano a Monte Sant\u2019Angelo sul Gargano. Sar\u00e0 santificato alla sua salita al Cielo ed eletto Compatrono della citt\u00e0 partenopea.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 storia vera e pertanto maestra affidabile di vita che dovrebbe confortare le pericolose vicissitudini dei giorni nostri senza ascoltare ingannevoli profeti e affidandosi alla Provvidenza che mai ci ha abbandonato.<\/p>\n<p>V.G.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sovente si discute delle lotte che nei secoli i cristiani hanno dovuto fare per difendere la loro fede dagli assalti continui dei nemici della verit\u00e0. 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