Per il 170º anniversario della rivoluzione del 1848 è stato tempestivamente stampato questo saggio che va presentato con la prefazione dell’autore.

Nel frasario comune degli odierni meridionali d’Italia esiste la locuzione “successe il 48” che vuole esprimere l’idea di un pandemonio, uno sconvolgimento, un avvenimento violento che lascia il segno ma che non era del tutto imprevisto. Anche altrove si usa questo modo di dire che ha avuto la sua origine in un preciso anno citato nei numeri finali pronunziati, 1848. Allora in buona parte d’Europa la Rivoluzione (con la lettera maiuscola perché derivata pedissequamente dalla matrice del 1789) fece tremare troni e popolazioni per più di un anno seminando lutti e danni profondissimi. Ma fu un evento annunciato perché ovunque se ne parlava da quando la generazione precedente era stata costretta a viverne uno simile.

Si sa che la Rivoluzione è perenne fino a quando non avrà tutto il mondo tra le sue catene. Avendo mezzi illimitati a disposizione, può adoperare la guerra, gli strumenti di persuasione di massa, dei veri cavalli di Troia per i suoi resistenti secondo le situazioni di convenienza e del grado di titubanza rilevata. Essa non sta mai in quiete perché è costantemente alimentata per egemonizzare ogni cosa.

Il 1848 fu l’anno della lotta armata. Con l’iterata filosofia giacobina delle belle parole e dei brutti fatti, in nome della libertà e del progresso dei popoli si cercò in ogni modo di accelerare il loro avviamento alla schiavitù e alla barbarie.

In questo lavoro l’attenzione è ricaduta sul Regno delle Due Sicilie sotto il re Ferdinando II di Borbone perché ebbe parte fondamentale in quei tristi avvenimenti.

I nipoti dei briganti e dei lazzari del 1799 seppero rispondere alla grande alle seduzioni e ai tormenti rivoluzionari, pur nel formidabile potenziamento che essi dispiegarono allora. L’esercito duosiciliano li salvò dal giogo massonico che li ispirava e finanziava. I Borbone erano stati bravi a espungere la rivoluzione con le armi quando essa le usava. Furono assai meno valenti quando essa adoperò gli altri strumenti sopra citati. La loro indulgenza lasciò il campo libero alla lotta non armata che sempre prepara una successiva lotta armata.  Il 1799 portò al 1821, al 1828 e al 1848. Il 1848 condusse direttamente al 1860 in cui avvenne l’annientamento delle Due Sicilie e dei suoi amatissimi sovrani.

Se la storia è un insegnamento per i posteri sulle vicende del passato, questa è la lezione che noi dobbiamo assimilare. Chi subisce una rapina non deve pensare solo al momento in cui è stato derubato. Deve ripercorrere il tragitto che l’ha condotto a quella sventura. Da quando ha deciso di tenere la futura preda a quando imprudentemente è transitato per luoghi pericolosi, da quando non ha ascoltato i buoni consigli ricevuti a proposito a quando ha sottovalutato il rischio di essere vittima di furto non premunendosi di adeguate tutele.

Il regno delle Due Sicilie fu vittima di una rapina nel 1799 e si sentì tranquillo quando fu arrestato il colpevole, ne subì un’altra nel 1848 e si rilassò quando i manigoldi furono resi inoffensivi.  Non imparò mai la lezione che sono le occasioni a creare il ladrocinio perché il mondo civile è molto più popolato di malviventi di quanto non lo siano le carceri.

Dalla Rivoluzione ci si difende con una resistenza continua, com’è continua la sua azione criminale. Dalla Rivoluzione ci si protegge rintuzzando a uno a uno tutti i mezzi che essa ha a disposizione. Dalla Rivoluzione ci si salva se avviene una sinergia tra tutte le sue vittime nel tempo senza alcuna remora di razza, di risentimenti, di religione. Se i popoli del XXI secolo riusciranno a coalizzarsi in tal modo, la Rivoluzione comincerà ad arretrare proprio quando sembra che tutto il mondo le appartenga. Altrimenti questi sono gli anni dell’ultima spiaggia che potrebbero aprire a un futuro oscuro per un’umanità tale solo per definizione.

Ma, per fortuna, il corso della storia non dipende solamente dalla volontà degli uomini…

 

N.B. Per presentazioni ed acquisizioni rivolgersi a questa redazione: info@parlamentoduesicilie.eu

ALBO  PRESENTAZIONI

 

PORTICI 

CAPO CIRCOND. DEL DISTR. E DELLA PROV. DI NAPOLI
martedì 4 settembre 2018

Martedì 4 settembre alle ore 17 avverrà nella Reggia di Portici la consegna del bandierone delle Due Sicilie che sta percorrendo i territori dell’antico stato borbonico in tutte le direzioni nel tentativo di trovare punti di contatto tra i vari gruppi e associazioni identitari. Successivamente alle ore 18.30, presso la contigua sede dell’ass. “PORTICI CITTA’ BORBONICA”, si terrà un incontro culturale per parlare dell’iniziativa della bandiera e presentare il libro di Vincenzo Gulì, edito in questi giorni “SUCCESSE IL ‘48”, scritto in occasione del 170°anniversario della cosiddetta rivoluzione del 1848.

Coloro che hanno a cuore le Due Sicilie sono vivamente sollecitati a partecipare.

Video della presentazione a Portici

 

 

PALERMO 

CAPITALE DELL’OMONIMA VALLE E PRIMA CAPITALE DEL REGNO
venerdì 7 settembre 2018

Venerdì 7 settembre 2018, a Palermo, ore 17,00, Presentazione del volume

“SUCCESSE IL ‘48”

di Vincenzo Gulì

Introduce il prof. G. Maduli, interviene l’Autore

Chiesa di S. Francesco di Paola

(ingresso da via S. Oliva 3)

Con la partecipazione di studiosi di altissima qualità e fama si è svolta la presentazione nella prima capitale del Regno con reciproca soddisfazione per le condivise tesi del saggio. La Chiesa antica del Patrono del Regno, S. Francesco di Paola, ha fatto degna cornice alla bella serata. Ha introdotto l’arch. Gianni Maduli, ha relazionato l’Autore e ha concluso lo storico Pippo Scianò corroborando le ardite e inedite riflessioni  presenti nel libro specie riguardo alle vicende di Palermo durante il primo anno della rivoluzione che perpetua i suoi nefasti risultati nella divisione ancora in atto tra Napolitani e Siciliani.

L’Autore con avanti il sacro vessillo recato da Napoli e in viaggio per l’unità delle Due Sicilie

TORRE DEL GRECO 

CAPO CIRCOND. DEL DISTR. E DELLA PROV. DI NAPOLI
martedì 16 ottobre 2018

Alle ore 19, nel locale di via Calabria 10, la presentazione del testo a cura della brigata borbonica di Torre del Greco capitanata da Nicola Monacella. Nello’occasione, in cui sarà presente l’Autore, sarà presentato anche il calendario identitario 2019 e il nuovo Santo borbonico Vincenzo Romano elevato all’altare domenica scorsa a San Pietro.

Evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/1042890429222955/

 

Introduzione alla presentazione su: https://www.facebook.com/vincenzo.guli/videos/1899858533432067/

 

NAPOLI 

CAPITALE DELLE DUE SICILIE
venerdì 26 ottobre 2018

A Napoli, via E. Giannini 49 (nei pressi di v. Mastellone a Ponticelli) nella sede di Nazione Napolitana Indipendente, si terrà il prossimo venerdì 26 ottobre la presentazione dell’ultimo lavoro dello storico prof. Vincenzo Gulì dal titolo “SUCCESSE IL ‘48”.

In occasione del 170° anniversario della cosiddetta rivoluzione del 1848, questo libro affronta temi spinosi e poco conosciuti della storia di Napoli e delle Due Sicilie che sono alla base degli attuali problemi in cui siamo costretti a vivere dalla colonizzazione italiana.

Alla presenza dell’Autore e con la moderazione di Ciro Borrelli la serata si concluderà con un dibattito su questi argomenti che è necessario ben assimilare per una più efficace e determinata azione per l’irrinunciabile riscatto della nostra Terra.

Questa la dedica del libro che riconosce i nostri popoli come unici ostacoli, allora come oggi, della setta finanziaria che intende livellare tutto il mondo ai suoi voleri:

Ai Napolitani e Siciliani,

ovunque ancor guardati con sospetto,

rei d’aver infranto i piani

del mostro che vuol renderci oggetto.

Appuntamento per tutti alle ore 19 per una serata sicuramente molto interessante organizzata dall’associazione Nazione Napolitana Indipendente sotto l’egida del Parlamento delle Due Sicilie – Parlamento del Sud® .

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/166350810973183/

Video della presentazione

 

 

 

MONTORO I.

CAPO CIRCOND. DEL DISTR. DI SALERNO PROV. PRINCIPATO CITRA
sabato 17 novembre 2018

 

A Montoro Inf. (AV), via dei Due Principati, al Teatro Troisi, si terrà il prossimo sabato 17 novembre, alle ore 17.30, la presentazione dell’ultimo lavoro dello storico prof. Vincenzo Gulì dal titolo “SUCCESSE IL ‘48”.

In occasione del 170° anniversario della cosiddetta rivoluzione del 1848, questo libro affronta temi spinosi e poco conosciuti della storia di Napoli e delle Due Sicilie che sono alla base degli attuali problemi in cui siamo costretti a vivere nel cosiddetto Mezzogiorno d’Italia.

Con la introduzione di Francesco Diana e la partecipazione di Guglielmo Buonagiunto, l’Autore illustrerà le tematiche salienti del suo libro  che è necessario ben assimilare per una più efficace e determinata azione per il riscatto della nostra Terra.

SCAFATI

COMUNE DEL CIRCOND. DI ANGRI DEL DISTR. DI SALERNO PROV. PRINCIPATO CITRA
sabato 24 novembre 2018

Riprendono gli incontri culturali all’istituto Pacinotti di Scafati sulla storia territoriale. Quest’anno cade il 170°anniversario della famosa rivoluzione del 1848 rimasta più nel linguaggio comune dei meridionali che nella visione storica globale necessaria alla sua piena comprensione. Sarà questa l’occasione per affrontarla con gli studenti grazie alla disponibilità del Dirigente Scolastico prof. Adriana Miro. Moderati dal preside Gennaro Di Martino, il prof. Vincenzo Gulì presenterà le linee essenziali del suo ultimo lavoro scritto per la ricorrenza dal titolo

SUCCESSE IL ’48

Interverranno l’avv. Silvestro Oliva sui moti del ’28 in Cilento, l’avv. Ennio Apuzzo sulla spedizione di Pisacane e concluderà il dott. Edoardo Vitale, magistrato ed editore della rivista storica L’ALFIERE.