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Nel giorno della grande festa nella città sannita per la promozione in serie A (direttamente dalla C!) assieme alle nostre felicitazioni ricordiamo brevemente le sue caratteristiche all’interno delle Due Sicilie.

Benevento, dal ducato longobardo (durante il quale nacque la leggenda delle ‘streghe’) all’enclave sotto la giurisdizione del papa, fu nel contempo autonoma e connessa al regno di Napoli, come prova l’entusiastica accoglienza al card. Ruffo nel 1799. Varie volte i Borbone tentarono di abrogare il governo del pontefice, rappresentato dal suo vescovo, rendendolo sempre più meramente virtuale. Così nel 1788 quando Ferdinando IV abolisce la cerimonia della ‘chinea’, cavallo medioevale che recava il tributo annuo; così nel 1855, con il nipote Ferdinando II, che riscatta i futuri donativi erigendo a sue spese il monumento all’Immacolata a Roma ed affrancando per sempre Benevento dallo stato pontificio. All’invasione esisteva solo sulla carta l’enclave e furono gli italiani a cassarla completamente, inventando una ‘provincia’ a danno di quelle duosiciliane del Molise, Principato Ultra, Terra di Lavoro e Capitanata.

territorio_enclave_beneventodai libri dell’epoca borbonica
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Da notare la frase che Benevento ha giurisdizione ‘sopra ben 68 paesi di Real pertinenza’, quindi delle 2 Sicilie!