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Qualità della vita 2016: falsità per offendere ulteriormente il sud colonia

L’annuale classifica sulla qualità della vita in 110 città italiane, a cura di ItaliaOggi e Università  La Sapienza di Roma ha avuto una larga diffusione mediatica per i (prevedibili) risultati. La leadership delle città del nord è stata largamente confermata con la novità del cambio di primato tra Trento e Mantova.  Il Sud ovviamente nell’ultima metà della graduatoria. Tra le prime 60 solo Campobasso e Chieti nella parte finale ai posti 49° e 60°. Tutto il resto più giù con il capolavoro finale di Napoli terzultima, Siracusa penultima e Crotone ultima!

Pure un tonto si accorgerebbe che questa valutazione autorevole (sic!) è tautologica e arbitraria. Tautologica perché fa dipendere l’esito dai parametri usati e arbitraria perché quei parametri sono stati scelti senza la necessaria oggettività. Non è il caso di analizzarli perché il tempo serve ad altro. E’ il caso invece di aggiungere un nuovo parametro:  l’influsso della civiltà sviluppatasi nella città in esame, che sicuramente trasmetterà agli abitanti autoctoni effetti positivi elevando la qualità della loro esistenza. In tal modo il tutto verrebbe stravolto a cominciare dai tre ‘fanalini di coda’ degnissimi di assurgere ai primissimi posti.

I rari casi di ‘intrufolati’ in (medio) alto (di città meridionali) e in (medio) basso (di città non meridionali) nella nuova classifica non vi sarebbero affatto. L’ombra delle Due Sicilie dividerebbe questo quadretto all’italiana in maniera decisa e inderogabile: la vita realmente migliore sopra (con le ex città duosiciliane) e quella apparentemente migliore nell’altra classifica irrimediabilmente sotto (città dei famosi staterelli italici). E questo nonostante 155 anni di colonizzazione; alla faccia di chi ci vuole male!…

[V.G.]

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La classifica completa delle 110 città di ItaliaOggi

Fonte: http://www.italiaoggi.it/upload/doc/ITALIAOGGI/201111161422577463/Qualita_vita_2016.pdf