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Lecce

Da tempo questo Parlamento auspica l’intervento massiccio nel sociale per dare un colore e una concreta speranza agli odierni meridionali sempre più incastrati in una crisi tricolorata. Non vale, infatti, chiedere aiuto agli stessi aguzzini come fanno quelli che ancora si affidano a partiti e sindacati italiani, venduti o soggiogati verso il potere. Con molta pazienza e tanto tatto bisogna infiltrare tra le sacrosante proteste che quotidianamente avvengono dalle nostre parti il simbolo unico che può riscattarci. Due esempi recentissimi. A Lecce nella grande manifestazione contro la distruzione degli ulivi ordinata dalla UE e a Castellammare di Stabia in difesa delle antichissime terme dichiarate fallite dallo stato occupante. La bandiera duosiciliana che sventola rimarrà nelle coscienze dei meno attenti e acculturati e sarà man mano associata alle sacrosante rivendicazioni popolari.