QUALE PARLAMENTO PER IL SUD?

(26-12-12)

Per la disinformazione che ci riguarda  presente sul suo sito ufficiale dell’Ass. Cult. Neoborbonica è doveroso fare ulteriori precisazioni per rispetto della verità.

Come già scritto altre volte si ribadisce che:

  1. La suddetta associazione è stata registrata, dopo circa 20 anni dalla nascita, come MARCHIO COMMERCIALE da quattro suoi componenti (presidente in testa)a nome proprio senza nessuna comunicazione all’organo direttivo in maniera da diventare di loro esclusiva proprietà
  2. Successivamente è stato stavolta convocato il citato organo direttivo (scaduto e  non rinnovato perchè da 4 anni non si teneva l’assemblea annuale obbligatoria che approva anche i bilanci) per decidere l’espulsione di un socio fondatore senza motivazione e senza legalità non potendo esso affrontare temi di straordinaria amministrazione
  3. Allontanato senza nemmeno una comunicazione o una motivazione anche da Parlamento, lo scrivente ha operato a nome proprio analogamente al punto 1 registrando il MARCHIO COMMERCIALE Parlamento delle Due Sicilie-Parlamento del Sud e costituendo assieme ad altri (trattati allo stesso modo) l’ass. cult. Neo Borbonici Attivisti
  4. Avendo la forza della registrazione lo scrivente ha chiesto al Tribunale di Napoli, Sez. Spec. in materia di Proprietà Intellettuale e Industriale un urgente provvedimento cautelare “ante causam”per addivenire in vie brevi all’inibizione dell’uso del marchio all’ass.cult.neoborbonica per non generare confusione alla propria attività che contempla anche l’uso commerciale
  5. Il giudice ha convocato la parte convenuta che letteralmente “concludeva, quindi, per il rigetto del ricorso e proponeva domanda riconvenzionale”
  6. Successivamente lo stesso giudice emetteva un’ordinanza (non una sentenza) che rigettava sia il ricorso sia la domanda riconvenzionale.

Giova far rilevare che:

  • L’azione cautelare serve per anticipare i tempi più lunghi della causa di merito (si chiama infatti “ante causam” cioè prima della vera e propria causa) e quindi non la esclude né la condiziona
  • Il suo rigetto significa non riconoscimento dell’urgenza della decisione tanto che la conclusione dell’ordinanza respinge sia il ricorso (con cui l’attore chiedeva l’inibizione) sia domanda riconvenzionale (con cui il convenuto mirava addirittura a prendersi il marchio registrato) e pertanto non entra assolutamente nel merito
  • Sarà il procedimento ordinario a stabilire il diritto all’uso del marchio del Parlamento e a obbligare il soccombente a cambiare logo
  • Nel frattempo esisteranno due Parlamenti, di cui uno detto “legittimo” perché debitamente registrato e con questo sito web di data più antica (dic.2009)

In conclusione, qualcuno si potrà sentire incerto e indispettito per la coesistenza di due Parlamenti ma, nel ricordare che anni addietro ci fu un altro Parlamento del Sud (di Lega Sud Ausonia), si esce da questa impasse  nella maniera più semplice possibile tenendo ben presente che l’ultima divisione è stata immotivatamente pretesa dai convenuti. Abbiamo visto che ci sono addirittura tre Parlamenti ma cosa fanno essi oltre che conferire un “titolo” a cui  qualche ingenuo attribuisce un supervalore?

Quasi nessuno si rammenta del Parlamento del Sud di Lega Sud Ausonia a causa della sua inerzia che lo ha fatto praticamente scomparire. Questa è la fine che farà anche il Parlamento che è tronfio nell’ annunciare il mero protrarsi della pendenza giudiziaria che lo investe. Ci vogliono altro che Messe per i re trapassati (frequentate da chi in genere a Messa non va…) o sfilate in costume (amate da chi ha dimostrato di non credere nei valori da esse rappresentati)o ancora qualche  comunicato stampa (per azioni che non saranno mai intraprese), il Sud aspetta di meglio e di più. Quelli che glielo daranno potranno veramente sentirsi il suo Parlamento, a prescindere da primogeniture formali o sostanziali.

Vincenzo Gulì


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PRECISAZIONE NECESSARIA 

Sempre per “dovere di chiarezza e per evitare spiacevoli confusioni” si risponde alla nota dell’ass. cult. neoborbonica (movimento neoborbonico) mandata incautamente anche a qualche persona per bene che conosce abbastanza i fatti e che mi ha permesso di leggerla. La chiarezza è anche precisione , oltre che verità. Quindi bando alle ciance come i giudizi gratuiti (piccolo albergo, piccolo consesso) che si potrebbero facilmente ribaltare o le inesattezze giuridiche(marchio legato ai pomodori,  azioni legali in corso) che sono errori sesquipedali. Infatti quel marchio tanto aborrito (AV2011C000122) e che lo scrivente ha depositato il 16/11/2011 (registrato il 15 maggio 2012) DALLA SUDDETTA ASSOCIAZIONE È STATO PRECEDUTO MESI PRIMA, IL 9 AGOSTO 2011, DAL DEPOSITO DEL MARCHIO “MOVIMENTO NEOBORBONICO” ( n. NA2011C001196 come può leggersi sul sito  www.uibm.gov.it/uibm/dati)

operato a nome proprio da :

De Crescenzo Gennaro

Abbondante Felice

Lanza salvatore

Romano Alessandro

 

Pertanto:1.      I suddetti, dirigenti dell’associazione citata, criticano aspramente quello che loro stesso hanno effettuato mesi innanzi! ANCHE LORO VOLEVANO  PROMUOVERE LA VENDITA DI “PASTA, OLIO,POMODORI ECC.”?

2.      QUELLO CHE È PIÙ GRAVE È AVERLO FATTO SENZA NESSUNA COMUNICAZIONE O AUTORIZZAZIONE DEGLI ORGANI ASSOCIATIVI, di cui lo scrivente faceva parte. Un’azione del tutto arbitraria ed illegale come la strombazzata “espulsione” dello scrivente decretata da un organo non validamente costituito buono (secondo loro) per allontanare un fondatore ma non buono per deliberare sull’intestazione dell’associazione a sole quattro persone che  giuridicamente ora sono I PROPRIETARI DEL “MOVIMENTO NEOBORBONICO”, FATTO CHE NESSUN DIRETTIVO PRESENTE O FUTURO POTRÀ MAI CAMBIARE!

Per maggior precisione  e stile comunicativo per quanto concerne le “azioni legali in corso” si informa che la suddetta associazione è, in proprio e/o tramite il rappresentante, il CONVENUTO di ben tre azioni legali indette dallo scrivente (quindi le azioni le subisce non le produce, come si potrebbe evincere dalla confusa nota) :

  1. Azione penale Procura della Repub. presso il trib. di Napoli: denuncia querela contro De Crescenzo Gennaro n.5932 del 9/11/2011 per false e calunniose affermazioni nel provvedimento di espulsione
  2. 2.      Azione civile Trib. di Napoli: citazione del 21/11/2011 contro l’associazione culturale neoborbonica e il suo rappresentante per far dichiarare illegittimo il provvedimento di espulsione
  3. 3.      Azione civile Trib. di Napoli (sez. specializzata proprietà intellettuale): ricorso per inibitoria del 7/12/2011 contro l’associazione culturale neoborbonica e il suo rappresentante per vietare l’uso del marchio “parlamento due Sicilie-parlamento del sud”.

In conclusione, l’unico legittimo Parlamento delle Due Sicilie – Parlamento del Sud è quello che si riunirà nuovamente il 27 ottobre a Napoli, per le sue molteplici attività a favore del Sud,  con il sito ufficiale www.parlamentoduesicilie.eu e la sua analoga pagina su Face Book su cui si possono leggere le comunicazioni ufficiali firmate dal coordinatore Vincenzo Gulì, dal segretario Pompeo De Chiara e dai vicari Gianni Maduli e Paolo Guidobaldi. Inoltre la posta ufficiale ha, per adesso questi due unici indirizzi:

coordinatore@parlamentoduesicilie.eu

ufficiostampa@parlamentoduesicilie.eu

P.S. I “parlamenti” non si distinguono tanto per forza di legge quanto per attività svolte. Dopo la seduta del 27 p.v. daremo un elenco esaustivo di chi agisce veramente per il Sud.(V.G.)