Esisteva il glorioso, ricco e rispettato Regno delle Due Sicilie che non conosceva guerra, disoccupazione, emigrazione e che presentava dati economici e sociali all’avanguardia di tutti gli altri stati italiani e di molti europei. Ormai anche dati obiettivi (CNR, Banca d’Italia, Svimez) hanno smentito che la cosiddetta questione meridionale sia  una situazione preunitaria.  I Savoia scesero a saccheggiare il Sud con il pretesto di una unificazione che i popoli italiani non volevano affatto,  sterminarono centinaia di migliaia di nostri antenati che lottarono fieramente prima di essere resi schiavi e bollati come briganti, scrissero la storia dei vincitori con le bugie e le calunnie senza mai tollerare voci contrarie così che i meridionali di oggi  si sentono smarriti ed esitanti di fronte alle verità documentate che  distruggono le menzogne risorgimentali ormai difese solo da chi le ignora .

La campagna diffamatoria attorno al regno dei Borbone era già iniziata anni prima con i traditori del Sud che spianarono la strada ai conquistatori piemontesi, per i loro interessi e sprezzanti della volontà popolare, come i tanto osannati Vittorio Imbriani e Carlo Poerio che sono responsabili più degli stranieri invasori delle disgrazie abbattutesi sul Meridione d’Italia.

 

E’ venuto il momento di dire BASTA alle bugie risorgimentali che ci tengono sottomessi al nord togliendoci quell’autonomia culturale necessaria per limitare i danni del federalismo CHE TRA POCHI ANNI CI PRIVERA’ DI TUTTO DALLA SANITA’ AL LAVORO STABILE

Il Sanfedista